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Fondo Energia 2026 per l’efficientamento delle aziende 

L’obiettivo di questa pagina è fornire una spiegazione semplice e dettagliata sulle caratteristiche principali del Fondo Energia: cos’è, gli interventi ammessi, i soggetti beneficiari, le modalità di domanda e gli step di rendicontazione per accedere al finanziamento.

Cos’è il Fondo Energia?

Energia è un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata volto al sostegno di interventi di green economy promosso dal Programma Regionale FESR Emilia-Romagna 21-27.

Il Fondo finanzia mutui chirografi con un importo minimo di €25.000 fino ad un importo di €1.000.000 con durata compresa fra 18-96 mesi (incluso un preammortamento di massimo 18 mesi):

  • a tasso zero per il 75% dell’importo ammesso;
  • a un tasso convenzionato per il restante 25%, da parte di istituti di credito aderenti.

Inoltre, il Fondo concede un contributo a fondo perduto per le spese sostenute di preparazione e supporto tecnico del progetto di investimento e la realizzazione degli interventi. Le attività ammissibili per il Contributo a Fondo Perduto sono le seguenti:

  • Diagnosi Energetica (o “Audit Energetico”);
  • Progetto: studio di fattibilità, progetto preliminare, progetto definitivo o progetto esecutivo;
  • Business Plan/Piano Economico Finanziario, se parte dei documenti di cui sopra;
  • Verifica di idoneità delle coperture.

L’importo massimo del contributo non potrà superare il 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso (ovvero il 9,37% dell’importo totale interventi), erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.

Prossima riapertura del bando

Il bando mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva (plafond) pari a €20.000.000 in una finestra temporale:

apertura: 15 aprile 2026, ore 11:00 – chiusura: 29 maggio 2026, ore 12:00.

Nota: è prevista la chiusura anticipata in caso di esaurimento delle risorse disponibili !

Quali sono gli interventi ammissibili?

I progetti agevolabili riguardano:

  1. efficientamento energetico delle imprese;
  2. realizzazione impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo;
  3. interventi di miglioramento e adeguamento sismico in associazione ad interventi energetici;
  4. interventi per la circolarità dei processi e lo sviluppo di impianti di economia circolare.

Non sono ammesse spese per interventi di costruzione di nuovi edifici o ampliamento di edifici esistenti, tranne che per la tipologia di cui sopra al punto B, ove gli interventi ammissibili riguardano unicamente la quota di potenza addizionale a quella minima prevista per legge.

La domanda di finanziamento dovrà essere relativa ad almeno una o più delle tipologie sopra indicate (A, B o D). Gli interventi di cui alla tipologia C potranno essere ammessi solo in abbinamento agli interventi di efficientamento energetico già citati (tipologia A e B).

Analizzando più nel dettaglio in cosa consistono i progetti ammissibili, emergono due interventi focalizzati sull’aspetto energetico su cui noi operiamo attivamente da anni:

1. EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLE IMPRESE

Possono essere finanziati interventi volti alla riduzione dei consumi energetici e all’incremento dell’efficienza energetica in azienda. Gli interventi possono riguardare:

  • sistema edificio-impianto: volti a migliorare involucro edilizio, impianti di raffrescamento o riscaldamenti e tecnologie di automazione degli impianti stessi;
  • processi produttivi: efficientamento dei macchinari e delle linee, ivi compresi motori elettrici, isolamenti esterni, e sfruttamento dell’energia di recupero.

La richiesta di finanziamento potrà essere presentata solo se corredata da diagnosi energetica relativa agli specifici interventi oggetto del progetto. Obiettivo della diagnosi energetica è:

  • analizzare i reali consumi dell’azienda;
  • definire priorità e possibilità di investimento sostenibile capendo dove e come intervenire;
  • quantificare gli obiettivi in termini di benefici energetici ed economici nel medio-lungo periodo.

2. REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI PER L’AUTOCONSUMO

Questa tipologia finanzia interventi che prevedono l’installazione di nuovi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e destinati all’autoconsumo, compresi eventuali sistemi di stoccaggio.

Per quanto riguarda l’energia elettrica, questa non viene immessa nella rete direttamente, ma viene prioritizzato il luogo della produzione e solo l’eccedenza viene immessa nella rete elettrica. Non è richiesta una soglia minima di autoconsumo, ma la quota di energia immessa nella rete non potrà superare l’autoconsumo.

Per quanto concerne invece l’energia termica, l’impianto oggetto di finanziamento dovrà soddisfare in tutto o in parte il fabbisogno energetico. Sono ammessi anche impianti di cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento. Sono ammessi nel fondo anche interventi accessori, purché propedeutici all’installazione degli impianti e, comunque, l’importo degli stessi non potrà superare il 20% del totale delle spese ammissibili.

Chi sono i beneficiari?

Possono beneficiare del fondo tutte le piccole, medie e grandi imprese (operanti nei codici ATECO previsti), i partenariati pubblico-privati, le ESCo (Energy Service Company), le Comunità energetiche con composizione mista pubblico-privato ed Enti locali aventi sedi in Emilia Romagna.

Nello specifico, le categorie di codici ATECO 2025 sono: B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, M, N, O, Q, R, S, T.

Le imprese non dovranno risultare “Imprese in difficoltà” ai sensi della definizione di cui agli Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

Presentazione della domanda

La domanda può essere presentata, nel periodo di apertura dello sportello, esclusivamente online attraverso la piattaforma di indirizzo https://fondoenergia.artigiancredito.it/ ed inviata corredata di documentazione firmata digitalmente.

Tra la documentazione tecnica obbligatoria da allegare vi è la diagnosi energetica o progetto/studio di fattibilità a seconda della tipologia di intervento come da schema nella seguente tabella.

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Si sottolinea che l’importo del contributo richiesto a fondo perduto per diagnosi e progettazione non è incluso nelle spese coperte dal finanziamento agevolato. Pertanto, qualora l’impresa sia interessata alla richiesta del Contributo a fondo perduto, dovrà inserire tale importo nell’apposito spazio del modulo di domanda e non nell’elenco delle voci di spesa relative al finanziamento.

Entro 24 ore dall’invio della domanda, l’impresa riceverà la conferma all’indirizzo di posta elettronica, indicato come username, dell’avvenuta ricezione e assegnazione del numero di protocollo.

Entro 5 giorni lavorativi dall’assegnazione del protocollo, l’impresa riceverà comunicazione del CUP (Codice Unico Progetto) assegnato al progetto e da riportare su tutti i documenti di spesa (fatture e pagamenti).

Rendicontazione parziale ed erogazione del finanziamento

Entro 4 mesi dalla data di concessione, l’impresa dovrà presentare la rendicontazione parziale per richiedere l’erogazione del finanziamento, inviando, tramite la piattaforma online, la rendicontazione delle spese con la relativa modulistica, pari ad almeno il 50% dell’importo ammesso nel progetto.

In caso l’azienda non presenti nei termini previsti la rendicontazione, la domanda di finanziamento decade. Eventuali richieste di proroghe, motivate e documentate, per un periodo non superiore a 4 mesi, devono essere consegnate entro i termini della rendicontazione parziale (o finale) e sono valutate dal Comitato entro 30 giorni.

Ricevuta la rendicontazione parziale e l’istruttoria, verrà erogato il 100% del finanziamento concesso all’impresa beneficiaria e verrà formalizzata l’eventuale richiesta del contributo a fondo perduto.

Rendicontazione finale e conclusione del progetto

Entro 12 mesi dalla delibera di concessione dell’agevolazione da parte del comitato l’impresa dovrà presentare tutti i documenti di spesa e quietanze di pagamento relative al progetto presentato, oltre alla relazione che attesti la conclusione del progetto (compreso DNSH). Verrà così erogato il contributo a fondo perduto.

Sono ammesse esclusivamente le modalità di pagamento riportate nelle LINEE GUIDA.

Cosa può fare Cube

Cube ti assiste durante tutto il progetto di efficientamento energetico: dall’analisi delle opportunità alla rendicontazione finale e chiusura del progetto.

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Link e documentazione utile

Fondo Energia

Fondo Energia – Istituti di credito convenzionati

Linee Guida Fondo Energia  (aggiornato al 26/03/2026)

Fac-simile domanda  (aggiornato al 26/03/2026)