E’ possibile effettuare lo scarico a parete in caso di ristrutturazione di impianto termico?
Se sia possibile o meno scaricare a parete è una bella domanda. Si sentono in giro pareri diversi su questa questione. Alcuni sostengono sia una cosa possibile. Alcuni dicono che non si può in alcun caso. Altri dicono che è necessario sentire il parere del comune di competenza. E invece non è così.
Normative di riferimento
La questione dello scarico a parete è regolata da dei decreti. La questione parte dal D.P.R. 412/93 fino ad arrivare al D. Lgs 102/14 passando attraverso altre leggi. Questo ultimo decreto legislativo aggiunge rispetto alle leggi precedenti:
- Introduce altri casi in cui è possibile scaricare a parete;
- Rivede le tipologie e le caratteristiche dei generatori che possono scaricare in facciata.
Puoi trovare il testo del decreto a questo link sul sito dell’ENEA. Si trova anche su altri link, ma nel dubbio, se un decreto è contenuto sul sito dell’ENEA, ti consiglio di prendere quello come riferimento.
Una nota marca di caldaie ha redatto una semplice tabella che riassume i casi in cui lo scarico a parete è possibile. Senza fare pubblicità alleghiamo la tabella qui sotto. Questa tabella riporta:
- I casi in cui è possibile effettuare lo scarico a parete;
- Quali tipi di generatori sono ammessi in caso di scarico a parete.
Quando è possibile lo scarico a parete?
I casi in cui si può effettuare lo scarico a parete sono:
- sostituzione di generatori di calore individuali che già scaricavano a parete
- sostituzione di generatori di calore individuali che scaricavano in canna collettiva ramificata (C.C.R.)
- incompatibilità con norme di tutela degli edifici oggetto dell’intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale
- il progettista attesta e assevera l’impossibilità tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto
- ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione di apparecchi a condensazione
- installazione di uno o più generatori ibridi compatti, composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore e dotati di specifica certificazione di prodotto
Quale tipo di generatore deve essere installato?
- 1 e 2 il generatore di calore richiesto per la sostituzione deve essere almeno una caldaia convenzionale a gas a camera stagna.
- 3, 4 e 5 il generatore di calore richiesto per la sostituzione deve essere almeno una caldaia a condensazione ecologiche. Per essere tali i prodotti della combustione non devono avere emissioni di NOx non superiori a 70 mg/kWh (classe 5a).
- 6 il generatore di calore richiesto per la sostituzione deve essere almeno un generatore ibrido compatto. Deve essere quindi costituito da una caldaia a gas a condensazione ecologica i cui prodotti della combustione hanno emissioni di NOx non superiori a 70 mg/kWh (classe 5a) e da una pompa di calore avente un rendimento rispondente ai limiti minimi di legge (rif. art. 4, c. 6, lett. ‘b)’ del D.P.R. 59/09).
Questo decreto ha valore nazionale e prevarica ogni regolamento comunale.

