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	<title>Impianto gas - installatori Archivi - Cube</title>
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	<description>Energy Engineers</description>
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	<title>Impianto gas - installatori Archivi - Cube</title>
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	<item>
		<title>Impianto Gas: attraversamento di locali con pericolo di incendio: tubazioni in multistrato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[CUBE staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 13:27:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impianto gas - installatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ consentito l’attraversamento di locali a pericolo di incendio con tubazioni gas in multistrato? Riferimento normativo La risposta è al punto 4.6.3.2 la norma UNI 7129:2015. E’ ammesso l’attraversamento di vani o ambienti classificati con pericolo d’incendio (per esempio autorimesse, box, magazzini di materiali combustibili, ecc.) Questo se non ci sono diverse indicazioni di prevenzione [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18pt; color: #17a9ae;"><strong>E’ consentito l’attraversamento di locali a pericolo di incendio con tubazioni gas in multistrato?</strong></span></p>
<h3>Riferimento normativo</h3>
<p><span style="font-size: 14pt;"><a href="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/impianto-gas-attraversamento-di-locali-con-pericolo-di-incendio-tubazioni-in-multistrato.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-856 size-full alignleft" src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/impianto-gas-attraversamento-di-locali-con-pericolo-di-incendio-tubazioni-in-multistrato.jpg" alt="" width="751" height="516" /></a>La risposta è al punto 4.6.3.2 la norma UNI 7129:2015. E’ ammesso l’attraversamento di vani o ambienti classificati con pericolo d’incendio (per esempio autorimesse, box, magazzini di materiali combustibili, ecc.) Questo se non ci sono diverse indicazioni di prevenzione incendi. Purché il tubo multistrato metallo-plastico sia inserito in apposito alloggiamento. In questo caso le caratteristiche di resistenza al fuoco devono essere adeguate al luogo di installazione e comunque non minori di El 120. </span><br />
<span id="more-865"></span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Inoltre:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">Le tubazioni non devono presentare giunti all’interno degli alloggiamenti non ispezionabili;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Le pareti degli alloggiamenti devono essere impermeabili ai gas;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Gli alloggiamenti devono essere ad uso esclusivo dell’impianto gas;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Gli alloggiamenti devono essere permanentemente aerati verso l’esterno con aperture alle due estremità. L’apertura alla quota più bassa deve essere dotata di rete tagliafiamma e, in caso di densità maggiore di 0.8, deve essere ubicata al di sopra del piano di campagna;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">L’alloggiamento deve essere ad almeno una distanza di 3 cm dal diametro esterno del tubo del gas e deve essere dotato di idonei distanziatori. Gli ancoraggi devono essere di classe A1.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-size: 14pt;">In alternativa il tubo, dotato di guaina in acciaio, può essere posto sotto traccia, secondo le regole che ti abbiamo elencato nel precedente articolo. Il tubo metallo plastico, lungo il tragitto, non può presentare giunzioni.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Impianto Gas: attraversamento di locali con pericolo di incendio</title>
		<link>https://www.cubeingegneria.it/2018/04/12/impianto-gas-attraversamento-di-locali-con-pericolo-di-incendio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=impianto-gas-attraversamento-di-locali-con-pericolo-di-incendio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CUBE staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 06:04:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impianto gas - installatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ consentito l’attraversamento di locali a pericolo di incendio con tubazioni gas in rame o acciaio? Quale è il riferimento normativo? Al punto 4.6.3 la norma UNI 7129:2015 ammette l’attraversamento di vani o ambienti classificati con pericolo d’incendio (per esempio autorimesse, box, magazzini di materiali combustibili, ecc.). Quale sono le condizioni per potere potere attraversare [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cubeingegneria.it/2018/04/12/impianto-gas-attraversamento-di-locali-con-pericolo-di-incendio/">Impianto Gas: attraversamento di locali con pericolo di incendio</a> proviene da <a href="https://www.cubeingegneria.it">Cube</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18pt; color: #17a9ae;"><strong>E’ consentito l’attraversamento di locali a pericolo di incendio con tubazioni gas in rame o acciaio?</strong></span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Quale è il riferimento normativo?</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;"><a href="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/impianto-gas-attraversamento-di-locali-con-pericolo-di-incendio.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-856 size-full" src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/impianto-gas-attraversamento-di-locali-con-pericolo-di-incendio.jpg" alt="" width="751" height="516" /></a>Al punto <strong>4.6.3</strong> la norma UNI 7129:2015 ammette l’attraversamento di vani o ambienti classificati con pericolo d’incendio (per esempio autorimesse, box, magazzini di materiali combustibili, ecc.).</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Quale sono le condizioni per potere potere attraversare i locali con pericolo di incendio?</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Lo si può fare se le tubazioni non presentano giunzioni oppure le giunzioni, se necessarie, siano:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">saldate o realizzate con raccordi idonei all’impiego gas;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">effettuate con brasatura forte oppure realizzate con raccordi idonei all’impiego gas nel caso di tubazioni di rame.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-size: 14pt;">In ogni caso le tubazioni di adduzione gas devono essere protette, lungo l’intero attraversamento, con materiali aventi classe A 1 di reazione al fuoco secondo UNI EN 13501-1.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Come può essere realizzata la protezione?</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;"> La protezione può essere realizzata nei seguenti modi:</span></p>
<ol>
<li style="list-style-type: none;">
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">posa della tubazione di adduzione gas all’interno di una guaina passante di metallo, avente diametro interno di almeno 10 mm maggiore del diametro esterno della tubazione gas e spessore non minore di 2 mm. Le eventuali giunzione della guaina possono essere saldate o filettate e la guaina deve almeno avere una estremità sfociante all’esterno o in locale aerato o aerabile.</span></li>
</ol>
</li>
</ol>
<ol>
<li style="list-style-type: none;">
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">posa della tubazione di adduzione gas sotto traccia.</span></li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Quali sono le condizioni per la posa di una tubazione sotto traccia?</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Al punto <strong>4.5.5</strong> la norma UNI 7129:2015 <strong>consente la posa delle tubazioni sotto traccia nelle strutture in muratura</strong>, purché:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">Le tubazioni inserite sotto traccia devono essere posate, parallele agli spigoli, ad una distanza non maggiore di 200 mm dagli spigoli stessi. I tratti terminali per l’allacciamento degli apparecchi devono avere la minore lunghezza possibile al di fuori dei 200 mm dagli spigoli. Nella posa sotto pavimento, le luci delle porte non costituiscono discontinuità della parete;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Se la posa è sottotraccia entro la fascia di 200 mm, ubicata nella zona più bassa di una parete, è preferibile collocare la tubazione nella metà superiore di tale fascia;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Nel caso non sia possibile rispettare le distanze, per esempio se ci sono cucina ad isola, la tubazione deve risultare sempre ortogonale alle pareti. Il tracciato </span><span style="font-size: 14pt;">deve essere segnalato con elaborati grafici o simili (per esempio foto);</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">L’intera tubazione sotto traccia deve essere annegata direttamente in malta di cemento. Questa deve essere costituita da una miscela composta da una parte di cemento e tre di sabbia;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Nel caso in cui le pareti contengano cavità (per esempio mattoni forati) è necessario che le tubazioni del gas siano inserite in una guaina. Questa deve avere diametro interno non minore di 10 mm rispetto al diametro esterno della tubazione. Tale guaina serve per impedire eventuali filtrazioni di gas nelle cavità. In presenza di guaina di protezione la malta di cemento può essere ridotta fino a 15 mm;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">La realizzazione della traccia per la posa delle tubazioni a pavimento può essere evitata sempre che le stesse poggino direttamente sulla caldana del solaio. Inoltre devono essere ricoperte con almeno 20 mm di malta di cemento anche in presenza di eventuali rivestimenti protettivi;</span></li>
</ol>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Divieti assoluti per la posa di una tubazione sotto traccia?</span></h3>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">Le giunzioni, ad eccezione delle saldature, possono essere poste a vista, ad eccezione dei raccordi delle tubazioni multistrato metallo-plastiche), sotto traccia, o inserite in apposite scatole ispezionabili a tenuta nella parte murata e con coperchio non a tenuta verso l’ambiente</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Collocare giunzioni filettate e meccaniche all’interno di locali non aerati e non aerabili, se non annegati nella malta</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Posare le tubazioni del gas direttamente sotto traccia nel lato esterno dei muri perimetrali dell’edificio e delle sue pertinenze</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Installare le tubazioni del gas sotto traccia nei locali costituenti le parti comuni dell’edificio.</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Posare le tubazioni del gas sotto traccia in diagonale</span></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ogni quanto è necessario eseguire il controllo degli impianti?</title>
		<link>https://www.cubeingegneria.it/2018/04/09/ogni-quanto-e-necessario-eseguire-il-controllo-degli-impianti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ogni-quanto-e-necessario-eseguire-il-controllo-degli-impianti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CUBE staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 16:47:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impianto gas - installatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il controllo degli impianti è sempre obbligatorio? Ogni quanto tempo? Normativa di riferimento Per prima cosa inquadriamo la normativa che regola la manutenzione degli impianti termici. La norma è il D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74.  Cosa si intende per controllo degli impianti termici? Quando si parla di controllo di impianti termici bisogna specificare di [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cubeingegneria.it/2018/04/09/ogni-quanto-e-necessario-eseguire-il-controllo-degli-impianti/">Ogni quanto è necessario eseguire il controllo degli impianti?</a> proviene da <a href="https://www.cubeingegneria.it">Cube</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #17a9ae;">Il controllo degli impianti è sempre obbligatorio? Ogni quanto tempo?</span></span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Normativa di riferimento</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Per prima cosa inquadriamo la normativa che regola la manutenzione degli impianti termici. La norma è il <a href="http://www.efficienzaenergetica.enea.it/Cittadino/formazione/Linee_guida_ispezioni_impianti_termici_DPR_74_2013.pdf">D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74</a>. </span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Cosa si intende per controllo degli impianti termici?</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Quando si parla di controllo di impianti termici bisogna specificare di quale tipo di controllo si sta parlando. Esiste un <strong>controllo e manutenzione </strong>sull’impianto ed un <strong>controllo dell’efficienza energetica</strong> dell’impianto termico.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Controllo e manutenzione degli impianti termici</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto devono essere eseguite da ditte abilitate. Le ditte devono essere abilitate ai sensi del decreto 37/08. Devono essere conformi alle prescrizioni ed essere eseguite con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione. Queste informazioni sono rese disponibili dall’impresa installatrice. E nel caso in cui l’impresa installatrice non abbia fornito  le istruzioni? O queste non siano più disponibili? Bisogna fare riferimento alle istruzioni tecniche relative allo specifico modello installato. Queste sono elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente. Lì devono essere indicate le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi dell’impianto termico.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Se l’impresa installatrice non ha fornito proprie istruzioni specifiche oppure queste non sono più disponibili? Le operazioni di controllo e manutenzione devono essere conformi alle prescrizioni e le periodicità che si trovano nelle istruzioni tecniche del fabbricante del prodotto.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Se anche questi dati non sono disponibili è necessario fare riferimento alle norma UNI e CE relative alla manutenzione degli impianti.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Dove posso trovare queste informazioni?</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">In rete molte <strong>schede tecniche</strong> sono facilmente reperibili, sia per i nuovi generatori, che anche per quelli più datati. Per fare un esempio ti alleghiamo alcuni esempi di libretti di istruzioni di tre note marche di generatori di calori. Tutti e tre indicano la frequenza delle operazioni da effettuare. Descrivono inoltre quali operazione di manutenzione effettuare e se il non farle porta alla decadenza della garanzia.</span><br />
<span id="more-810"></span><br />
<a href="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/ogni-quanto-e-necessario-eseguire-il-controllo-degli-impianti-8.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-813 size-large" src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/ogni-quanto-e-necessario-eseguire-il-controllo-degli-impianti.jpg" alt="" width="665" height="369" /></a> <a href="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/ogni-quanto-e-necessario-eseguire-il-controllo-degli-impianti-1.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-814 size-full" src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/ogni-quanto-e-necessario-eseguire-il-controllo-degli-impianti-1.jpg" alt="" width="1002" height="619" /></a> <a href="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/ogni-quanto-e-necessario-eseguire-il-controllo-degli-impianti-17.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-815 size-large" src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/ogni-quanto-e-necessario-eseguire-il-controllo-degli-impianti-2.jpg" alt="" width="665" height="381" /></a></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Gli installatori ed i manutentori sono tenuti a definire e dichiarare all’utente finale:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">Quali siano le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l’impianto installato</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Con quale frequenza le operazioni da loro suggerite devono essere effettuate</span></li>
</ol>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Controllo dell’efficienza energetica degli impianti termici</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Quando vengono eseguiti gli interventi di controllo ed eventuale manutenzione di cui abbiamo appena parlato su:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">impianti termici di <strong>climatizzazione invernale</strong> di potenza termica utile nominale maggiore di <strong>10 kW,</strong></span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong>impianti di climatizzazione estiva</strong> di potenza termica utile nominale maggiore di <strong>12 kW</strong>, </span></li>
</ol>
<p><span style="font-size: 14pt;">bisogna effettuare un controllo di efficienza energetica.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Che cosa riguarda il controllo dell’efficienza energetica degli impianti termici?</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">a) <strong>sottosistema di generazione</strong> come definito nell’Allegato A del decreto legislativo;<br />
b) verifica della presenza e della funzionalità dei <strong>sistemi di regolazione</strong> della temperatura centrale e locale nei locali climatizzati;<br />
c) verifica della presenza e della funzionalità dei <strong>sistemi di trattamento dell’acqua. </strong>Se e dove previsti.<br />
Queste operazioni devono essere effettuate secondo i rispettivi rapporti di controllo di efficienza energetica. Questi sono individuati all’Allegato A che alleghiamo qui di seguito.<br />
</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Quando devono essere realizzati questi controlli?</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">a) Alla <strong>prima messa in esercizio dell’impianto. </strong>Deve essere eseguito a cura dell’installatore;<br />
b) In caso di <strong>sostituzione</strong> degli apparecchi del sottosistema di generazione. Per esempio sostituzione del generatore di calore;<br />
c) In caso di <strong>interventi</strong> che non rientrino tra quelli periodici.  Per esempio tali da poter modificare l’efficienza energetica.<br />
Il  controllo successivo deve essere effettuato entro i termini previsti dalla data dell’effettuazione dei controlli.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Cosa deve essere rilasciato dopo le operazioni di controllo?</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Al termine delle operazioni di controllo, l’operatore deve sottoscrivere un rapporto. Questo si chiama Rapporto di controllo di efficienza energetica. Una copia del Rapporto è rilasciata al responsabile dell’impianto. Questo lo allega ai libretti. Una copia è trasmessa a cura del manutentore o terzo responsabile all’indirizzo indicato dalla Regione o Provincia autonoma competente per territorio.<br />
La cadenza è indicata all’Allegato A.<br />
Il rendimento di combustione è rilevato nel corso dei controlli. E’ misurato alla massima potenza termica effettiva del focolare del generatore di calore. Nelle condizioni di normale funzionamento, in conformità alle norme tecniche UNI in vigore, deve essere maggiore ai valori limite riportati nel decreto.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Se il rendimento di combustione è inferiore ai valori consentiti?</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Quando i generatori di calore hanno rendimenti di combustione  inferiori ai limiti di questo decreto? Se non rientrano nei limiti tramite la manutenzione? Allora devono essere sostituiti entro 180 giorni solari a partire dalla data del controllo.<br />
Se le macchine frigorifere e le pompe di calore hanno valori  inferiori del 15% rispetto a quelli misurati in fase di collaudo o primo avviamento riportati sul libretto di impianto? Allora devono essere riportate alla situazione iniziale. Si può avere una tolleranza del 5 per cento. Se i valori misurati in fase di collaudo o primo avviamento non sono disponibili, si fa riferimento ai valori di targa.<br />
Se sulle unità cogenerative  sono stati rilevati valori dei parametri che caratterizzano l’efficienza energetica che non rientrano nelle tolleranze definite dal fabbricante? Allora devono essere riportate alla situazione iniziale. Per farlo bisogna seguire il piano di manutenzione definito dal fabbricante.</span></p>
<p><a href="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/ogni-quanto-e-necessario-eseguire-il-controllo-degli-impianti-3.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-821 size-full" src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/ogni-quanto-e-necessario-eseguire-il-controllo-degli-impianti-3.jpg" alt="" width="829" height="784" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cubeingegneria.it/2018/04/09/ogni-quanto-e-necessario-eseguire-il-controllo-degli-impianti/">Ogni quanto è necessario eseguire il controllo degli impianti?</a> proviene da <a href="https://www.cubeingegneria.it">Cube</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo scarico a parete può essere fatto in qualsiasi posizione?</title>
		<link>https://www.cubeingegneria.it/2018/04/06/lo-scarico-a-parete-puo-essere-fatto-in-qualsiasi-posizione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lo-scarico-a-parete-puo-essere-fatto-in-qualsiasi-posizione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CUBE staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 16:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impianto gas - installatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono delle norme da seguire per il posizionamento dello scarico a parete? Norma di riferimento Il posizionamento dello scarico dei generatori di calore è regolato dalla 7129:2015 parte 3. Inseriamo uno schema identificativo che è riportato sulla norma stessa per dare le indicazioni delle distanze da rispettare. Edificio di riferimento e distanze La prima [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cubeingegneria.it/2018/04/06/lo-scarico-a-parete-puo-essere-fatto-in-qualsiasi-posizione/">Lo scarico a parete può essere fatto in qualsiasi posizione?</a> proviene da <a href="https://www.cubeingegneria.it">Cube</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-size: 18pt; color: #17a9ae;">Ci sono delle norme da seguire per il posizionamento dello scarico a parete?</span></span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Norma di riferimento</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il posizionamento dello scarico dei generatori di calore è regolato dalla 7129:2015 parte 3. Inseriamo uno schema identificativo che è riportato sulla norma stessa per dare le indicazioni delle distanze da rispettare.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Edificio di riferimento e distanze</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">La prima immagine è riferita ad una ipotetica unità immobiliare. Questo per dare dei riferimenti e delle indicazioni sulle distanze di rispetto. E’ molto importante che tu installatore le rispetti. In caso contrario la tua dichiarazione di conformità sarà mendace in quanto non rispetta la norma tecnica 7129:2015.</span></p>
<p><a href="http://www.cubeimola.it/wp-content/uploads/2018/04/Scarico-02.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-800 size-large" src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/lo-scarico-a-parete-puo-essere-fatto-in-qualsiasi-posizione.jpg" alt="" width="665" height="408" /></a><br />
<span id="more-787"></span></p>
<h3><span style="font-size: 18.6667px;">Posizioni possibili</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Ti ho mostrato nel precedente articolo la possibilità di potere effettuare lo scarico a parere in particolari condizioni. Ed ecco le distanze da rispettare:</span></p>
<p><a href="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/lo-scarico-a-parete-puo-essere-fatto-in-qualsiasi-posizione-12.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-801 size-large" src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/lo-scarico-a-parete-puo-essere-fatto-in-qualsiasi-posizione-1.jpg" alt="" width="665" height="351" /></a></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Come puoi vedere la tabella mostra le distanze di rispetto. Queste variano a seconda alla situazione in cui ti trovi. Inoltre variano anche a seconda della tipologie di espulsione. Queste, come hai potuto vedere nella precedente tabella, sono:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">Sotto finestra</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Adiacenza ad una finestra</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Sotto apertura di aerazione/ventilazione</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Adiacenza ad una apertura di aerazione/ventilazione</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Distanza in verticale tra due terminali di scarico</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Adiacenza in orizzontale ad un terminale di scarico</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Sotto balcone</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Fianco balcone</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Dal suolo o da un altro piano di calpestio</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Sotto gronda</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Da un angolo/rientranza/parete dell’edificio</span></li>
</ol>
<h3><span style="font-size: 18.6667px;">Espulsione fumi sotto balcone</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Nel caso di espulsione fumi sotto balcone ti puoi trovare in due diverse situazioni. La prima è che lo scarico si fermi prima della fine del balcone. La seconda è che lo scarico avvenga oltre il bordo del balcone. A seconda della situazione in cui ti trovi devi fare riferimento ad una differente tabella della norma.</span></p>
<p><a href="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/lo-scarico-a-parete-puo-essere-fatto-in-qualsiasi-posizione-2.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-802 " src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/lo-scarico-a-parete-puo-essere-fatto-in-qualsiasi-posizione-2.jpg" alt="" width="592" height="396" /></a><a href="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/lo-scarico-a-parete-puo-essere-fatto-in-qualsiasi-posizione-3.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-803 " src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/lo-scarico-a-parete-puo-essere-fatto-in-qualsiasi-posizione-3.jpg" alt="" width="437" height="394" /></a></p>
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		<title>Scarico a parete: si può?</title>
		<link>https://www.cubeingegneria.it/2018/04/06/scarico-a-parete-si-puo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=scarico-a-parete-si-puo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CUBE staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 09:14:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impianto gas - installatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ possibile effettuare lo scarico a parete in caso di ristrutturazione di impianto termico? Se sia possibile o meno scaricare a parete è una bella domanda. Si sentono in giro pareri diversi su questa questione. Alcuni sostengono sia una cosa possibile. Alcuni dicono che non si può in alcun caso. Altri dicono che è necessario [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #17a9ae;">E’ possibile effettuare lo scarico a parete in caso di ristrutturazione di impianto termico?</span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Se sia possibile o meno scaricare a parete è una bella domanda. Si sentono in giro pareri diversi su questa questione. Alcuni sostengono sia una cosa possibile. Alcuni dicono che non si può in alcun caso. Altri dicono che è necessario sentire il parere del comune di competenza. E invece non è così.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Normative di riferimento</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">La questione dello scarico a parete è regolata da dei decreti. La questione parte dal <strong>D.P.R. 412/93</strong> fino ad arrivare al <strong>D. Lgs 102/14</strong> passando attraverso altre leggi. Questo ultimo decreto legislativo aggiunge rispetto alle leggi precedenti:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 14pt;">Introduce altri casi in cui è possibile scaricare a parete;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Rivede le tipologie e le caratteristiche dei generatori che possono scaricare in facciata.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 14pt;">Puoi trovare il testo del decreto a questo <a href="http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/doc/dpr412-93.pdf">link</a> sul sito dell’ENEA. Si trova anche su altri link, ma nel dubbio, se un decreto è contenuto sul sito dell’ENEA, ti consiglio di prendere quello come riferimento. </span></p>
<p><a href="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/scarico-a-parete-si-puo-1.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-780 alignleft" src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/scarico-a-parete-si-puo.jpg" alt="" width="230" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Una nota marca di caldaie ha redatto una semplice tabella che riassume i casi in cui lo scarico a parete è possibile. Senza fare pubblicità alleghiamo la tabella qui sotto. Questa tabella riporta:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 14pt;">I casi in cui è possibile effettuare lo scarico a parete;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Quali tipi di generatori sono ammessi in caso di scarico a parete.</span></li>
</ul>
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<h3><span style="font-size: 14pt;">Quando è possibile lo scarico a parete?</span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">I casi in cui si può effettuare lo scarico a parete sono:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">sostituzione di generatori di calore individuali che già scaricavano a parete</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">sostituzione di generatori di calore individuali che scaricavano in canna collettiva ramificata (C.C.R.)</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">incompatibilità con norme di tutela degli edifici oggetto dell’intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">il progettista attesta e assevera l’impossibilità tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione di apparecchi a condensazione</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">installazione di uno o più generatori ibridi compatti, composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore e dotati di specifica certificazione di prodotto</span></li>
</ol>
<h3><span style="font-size: 14pt;">Quale tipo di generatore deve essere installato?</span></h3>
<ul>
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong>1 e 2</strong> il generatore di calore richiesto per la sostituzione deve essere almeno una caldaia convenzionale a gas a camera stagna. </span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong>3, 4 e 5</strong> il generatore di calore richiesto per la sostituzione deve essere almeno una caldaia a condensazione ecologiche. Per essere tali i prodotti della combustione non devono avere emissioni di NOx non superiori a 70 mg/kWh (classe 5a). </span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong>6</strong> il generatore di calore richiesto per la sostituzione deve essere almeno un generatore ibrido compatto. Deve essere quindi costituito da una caldaia a gas a condensazione ecologica i cui prodotti della combustione hanno emissioni di NOx non superiori a 70 mg/kWh (classe 5a) e da una pompa di calore avente un rendimento rispondente ai limiti minimi di legge (rif. art. 4, c. 6, lett. ‘b)’ del D.P.R. 59/09).</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 14pt;">Questo decreto ha valore nazionale e prevarica ogni regolamento comunale.</span></p>
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		<title>Come si calcola l’area di apertura del foro di Ventilazione e di Aerazione?</title>
		<link>https://www.cubeingegneria.it/2018/03/27/come-si-calcola-larea-di-apertura-del-foro-di-ventilazione-e-di-aerazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=come-si-calcola-larea-di-apertura-del-foro-di-ventilazione-e-di-aerazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CUBE staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 16:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impianto gas - installatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Calcolare l’area del foro di Ventilazione e di Aerazione Come ti abbiamo promesso riprendiamo il discorso del foro di Ventilazione e di Aerazione. Prima di tutto ricordiamo le loro funzioni. La funzione del foro di Ventilazione è quella di fare entrare tanta aria quanta ne viene richiesta dalla combustione. Il foro di aerazione serve per l’espulsione [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #17a9ae;">Calcolare l’area del foro di Ventilazione e di Aerazione</span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Come ti abbiamo promesso riprendiamo il discorso del foro di Ventilazione e di Aerazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Prima di tutto ricordiamo le loro funzioni. La funzione del foro di Ventilazione è quella di fare entrare tanta aria quanta ne viene richiesta dalla combustione. Il foro di aerazione serve per l’espulsione dall’ambiente di prodotti della combustione e  vapori di cottura.</span></p>
<h3>Caso Primo</h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Aerazione e Ventilazione assicurate mediante aperture permanenti e apparecchi di cottura installati con sorveglianza di fiamma. L’<strong>aerazione</strong> del locale deve essere in prossimità del soffitto. La sua altezza <strong>non</strong> deve essere <strong>inferiore a 1.80 metri </strong>dal pavimento. La sua <strong>sezione netta</strong> deve essere almeno di <strong>100 cm²</strong>.<br />
La ventilazione del locale deve essere in prossimità del pavimento. La sua altezza <strong>non</strong> deve essere <strong>maggiore di 300 mm</strong>. La <strong>sua sezione</strong> netta deve essere almeno di <strong>100 cm²</strong>.</span></p>
<h3>Cos’è un dispositivo di sorveglianza di fiamma?</h3>
<p><a href="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/come-si-calcola-larea-di-apertura-del-foro-di-ventilazione-e-di-aerazione.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-709 alignleft" src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/come-si-calcola-larea-di-apertura-del-foro-di-ventilazione-e-di-aerazione.jpg" alt="" width="173" height="120" /></a><span style="font-size: 14pt;">Il dispositivo di sorveglianza di fiamma è una termocoppia. Ha lo scopo di bloccare la fuoriuscita di gas nel momento in cui il gas stia uscendo dal fornello ma la fiamma si sia accidentalmente spenta. In questo caso la fuoriuscita di gas sarebbe pericolosa e tenderebbe ad accumularsi nell’ambiente.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Caso Secondo</h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’Aerazione è realizzata mediante cappa a tiraggio naturale, cappa aspirante elettrica o elettroventilatore. L’apertura allora può essere posizionata a <strong>qualsiasi quota</strong> rispetto al pavimento. La <strong>sua sezione</strong> netta deve essere almeno di <strong>100 cm²</strong>.</span></p>
<h3>Caso Terzo</h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Se gli apparecchi di cottura sono alimentati a gas con densità relativa maggiore di 0.8 (GPL per esempio), l’apertura di ventilazione posta ad una altezza non maggiore di 300 mm assolve anche alla funzione di smaltimento di dispersioni di gas.</span></p>
<h3>Caso Quarto</h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Se gli apparecchi di cottura non sono dotati di dispositivo di controllo di fiamma, l’apertura deve essere incrementata del <strong>100%</strong>.</span></p>
<h3>Tipologia di Apparecchi</h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Esistono apparecchi di tipo A, di tipo B e di tipo C. Li differenzia da dove prendono aria comburente e da dove espellono i fumi della combustione. Per apparecchi di <strong>tipo A</strong>, il locale di installazione deve <strong>sempre essere Aerato e Ventilato</strong>. L’aerazione e la ventilazione devono essere ottenute solo in modo diretto. Le dimensioni delle forature e le distanze dal soffitto e dal pavimento ricadono nel Caso 1.<br />
Per apparecchi di <strong>tipo B </strong>il locale di installazione deve essere sempre ventilato, inoltre deve essere aerato o aerabile. Un locale è aerabile se dotato di dispositivi che consentono l’aerazione su necessità. Tali dispositivi possono essere costituiti da generiche aperture apribili e comunicanti direttamente con l’esterno quali porte, finestre, portafinestre, lucernari, ecc. Le dimensioni delle forature e le distanze dal soffitto e dal pavimento ricadono nel Caso 2.<br />
Per apparecchi di <strong>tipo C </strong>il locale di installazione non richiede la ventilazione.<br />
</span></p>
<h3>Ventilazione Diretta ed Indiretta</h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">La ventilazione è <strong>Diretta</strong> se installata tramite aperture permanenti, rivolte verso l’esterno, nel locale dove sono installati gli apparecchi. Se nel locale non sono installati apparecchi di tipo A, è possibile utilizzare la ventilazione Indiretta. In questo caso, il locale dell’aria comburente:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">deve essere messo in comunicazione con il locale di installazione tramite apertura permanente, realizzata mediante maggiorazione della fessura tra porta e pavimento. La sezione utile netta deve essere almeno pari alla sezione utile netta dell’apertura di ventilazione presente nel locale dell’aria comburente;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Non deve essere in un locale bagno, oppure classificato con pericolo di incendio (autorimesse, box, ecc…), un locale pericoloso, una camera da letto o una parte comune dell’immobile;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Non deve essere messo in depressione rispetto al locale da ventilare.</span></li>
</ol>
<h3>Calcolo della sezione netta apertura di Ventilazione</h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">La sezione netta, come già detto, non deve essere inferiore ai 100 cm². Inoltre deve essere maggiore o uguale a <strong>6 x Q [cm²]</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Q =  Portata termina nominale massima degli apparecchi installati nel medesimo locale</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">E’ consentito suddividere la superficie così ottenute su più aperture, purché ciascuna apertura sia maggiore di 100 cm². Se nel locale di installazione di un apparecchio di tipo B, o in locali direttamente comunicanti sono presenti estrattori elettro meccanici, è necessario utilizzare un’altra formula, che ti farò vedere tra poco. L’adozione di estrattori elettro-meccanici all’interno dell’unità immobiliare non deve influenzare la corretta evacuazione dei prodotti della combustione degli apparecchi di tipo B</span></p>
<h3>Calcolo della sezione netta apertura di Aerazione</h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">La sezione netta, come già detto, non deve essere inferiore ai 100 cm². Se hanno lo scopo di fare confluire il gas verso l’esterno, la loro posizione deve essere individuata a seconda della tipologia del gas combustibile stesso. </span></p>
<h3>Formula generale per il calcolo dell’apertura di Ventilazione di un locale</h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">St1 = (6 x Qa) + (6 x Qb) + (12 x Qss) + (6 x K x Qcs)</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Qa = Portata termica nominale massima degli apparecchi di tipo A installati nel locale [kW]<br />
</span><span style="font-size: 14pt;">Qb = Portata termica nominale massima degli apparecchi di tipo B installati nel locale [kW]<br />
Qss = Portata termica nominale massima degli apparecchi di cottura privi di dispositivo di controllo di fiamma installati nel locale [kW]<br />
Qcs = Portata termica nominale massima degli apparecchi di cottura con dispositivo di controllo di fiamma installati nel locale [kW]</span></p>
<h3>Coefficiente K</h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’unica incognita di questa formula è il <strong>coefficiente K</strong> che può essere <strong>0</strong> oppure <strong>1</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Se l’evacuazione dei prodotti della combustione degli apparecchi di cottura <strong>con dispositivo di sorveglianza di fiamma</strong> installati nel locale è assicurata mediante cappa a tiraggio naturale, cappa aspirante elettrica o elettroventilatore e se, <strong>contemporaneamente</strong>, risultano soddisfatti i seguenti ulteriori requisiti:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">nessun apparecchio di tipo B e/o di tipo A e/o nessun apparecchio di cottura senza dispositivo di sorveglianza di fiamma installato nel locale;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">portata termica nominale massima complessiva degli apparecchi di cottura con dispositivo di sorveglianza di fiamma installati non maggiore di 15 kW;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">volumetria del locale di installazione non minore di 20 m³. Ai fini del calcolo della volumetria del locale di installazione si considera anche il locale adiacente e comunicante senza interposizione di porte, purché detto locale non sia adibito a camera da letto, non sia sede di installazione di apparecchi a gas (di tipo A e/o B) e non sia un locale classificato con pericolo di incendio;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">presenza nel locale di installazione di porte, finestre e/o portafinestra, apribili, e installate su pareti perimetrali rivolte verso l’esterno.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-size: 14pt;">Allora il <strong>foro di ventilazione</strong> può essere evitato e quindi K=0.  In caso contrario K = 1.<br />
La sezione St1 deve essere non minore di 200 cm² nel caso di installazione di apparati senza controllo di fiamma. Negli altri casi deve essere inferiore a 100 cm².</span></p>
<h3>Presenza contemporanea di Apparecchio di Tipo B ed elettroventilatore o cappa aspirante elettrica</h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Nel caso in cui siano presenti apparecchi di tipo B ed elettroventilatori o cappe aspiranti elettriche:</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Qb: portata termica apparecchi di tipo B [kW]<br />
Qe: portata oraria di ricambio di aria elettroventilatore o cappa aspirante elettrica [m³/h]</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’apertura netta di ventilazione si può ricavare da una apposita formula oppure da questa tabella.<a href="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/come-si-calcola-larea-di-apertura-del-foro-di-ventilazione-e-di-aerazione-1.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-724" src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/come-si-calcola-larea-di-apertura-del-foro-di-ventilazione-e-di-aerazione-1.jpg" alt="" width="906" height="550" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Se vuoi rimanere aggiornato su questi temi ed avere sempre aggiornamenti iscriviti alla mailing list dedicata, sia che tu sia un installatore che un privato che vuole mantenersi aggiornato sui temi dell’efficienza energetica.</span></p>
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		<title>Foro di Aerazione e di Ventilazione</title>
		<link>https://www.cubeingegneria.it/2018/03/26/foro-di-aerazione-e-di-ventilazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=foro-di-aerazione-e-di-ventilazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CUBE staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 13:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impianto gas - installatori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cubeimola.it/?p=684</guid>

					<description><![CDATA[<p>Siamo sicuri che il foro di Aerazione e Ventilazione sia sempre obbligatorio in una cucina? Per prima cosa voglio spiegarti cos’è un foro di aerazione e un foro di ventilazione. Poi ti darò i riferimenti normativi che ci forniscono la risposta corretta. Cosa è il foro di VENTILAZIONE? Il foro di ventilazione è prima di [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: 18pt; color: #17a9ae;">Siamo sicuri che il foro di Aerazione e Ventilazione sia sempre obbligatorio in una cucina?</span></strong></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Per prima cosa voglio spiegarti cos’è un foro di aerazione e un foro di ventilazione. Poi ti darò i <a href="http://www.uni.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=5080&amp;Itemid=2742">riferimenti normativi</a> che ci forniscono la risposta corretta.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong>Cosa è il foro di VENTILAZIONE? </strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il foro di ventilazione è prima di tutto una sicurezza per la vita umana. La sua importanza è fondamentale. La sua funzione è quella di fare entrare tanta aria quanta ne viene richiesta dalla combustione. Cosa succede abitualmente? In molte abitazione puoi trovare il foro di ventilazione “tappato”. Questo perché la “Signora Maria” ha deciso che lo spiffero che quel foro di ventilazione crea è troppo fastidioso. Oppure perché ha paura che possa farle aumentare i costi per il riscaldamento. Oppure ancora perché la penalizza dal punto di vista acustico relativamente ai rumori esterni.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><a href="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/foro-di-aerazione-e-di-ventilazione.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-685" src="https://www.cubeingegneria.it/wp-content/uploads/2020/09/foro-di-aerazione-e-di-ventilazione.jpg" alt="" width="876" height="326" /></a></span><span id="more-684"></span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong>Cosa è il foro di AERAZIONE?</strong> </span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il foro di aerazione serve per l’espulsione dall’ambiente di prodotti della combustione e  vapori di cottura.<br />
Il locale di installazione di un apparecchio di cottura deve essere:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">Sempre <strong>aerabile</strong></span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">Dotato di <strong>sistemi di esalazione</strong></span></li>
</ol>
<p><span style="font-size: 14pt;">Ci deve sempre essere una espulsione dei fumi di combustione e dei fumi di cottura costituita <strong>da una di queste soluzioni</strong>:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong>Cappa a tiraggio naturale</strong> collegata all’esterno</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong>Cappa aspirante elettrica</strong> collegata all’esterno</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong>Elettroventilatore</strong> installato sulla parte alta del locale, oppure collegato ad un camino di esalazione</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;"><strong>Aerazione</strong> di tipo diretto (consentita solo se gli apparecchi cucina e quelli di tipo A non hanno portata complessiva maggiore di 15 kW) </span></li>
</ol>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong>Aerazione di tipo diretto</strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’aerazione diretta può essere realizzata tramite <strong>aperture permanenti</strong>. Queste devono rivolte all’esterno ed essere nel locale di installazione dell’apparecchio.<br />
In alternativa  può essere realizzata mediante canali o sistemi di ricambio aria. Il sistema di ricambio aria deve garantire una sufficiente aerazione. Nel caso di dispositivi meccanici, un guasto non deve compromettere il funzionamento del sistema. Per questi motivi <strong>sconsigliamo</strong> di utilizzare uno di questi sistemi.<br />
</span><span style="font-size: 14pt;">Come puoi vedere non è contemplato l’utilizzo di cappe con <strong>filtri</strong> che non abbiano una espulsione comunicante con l’esterno. Alcuni comuni la considerano comunque a norma al fine del rilascio dell’abitabilità, per cui ti consiglio di verificare anche questa possibilità che non è contemplata dalla norma 7129:2015.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong>Realizzazione aperture di aerazione</strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Se le aperture di aerazione e ventilazione sono <strong>permanenti</strong> (quindi sono di tipo <strong>diretto</strong>) e sono installati apparecchi di cottura con sorveglianza di fiamma:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">L’apertura di aerazione deve essere posizionata in prossimità del soffitto ad una quota non minore di 1.80 mt e con apertura netta almeno pari a 100 cm².</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">L’apertura di ventilazione deve essere a filo inferiore in prossimità del pavimento, ad una altezza non maggiore di 300 mm e con una sezione netta di 100 cm².</span></li>
</ol>
<p><span style="font-size: 14pt;">In tutti gli altri casi (Cappa a tiraggio naturale, Cappa aspirante elettrica, Elettroventilatore) la ventilazione può essere posizionata a qualsiasi altezza, con apertura almeno di 100 cm².<br />
</span><span style="font-size: 14pt;">Se il gas ha densità relativa maggiore di 0.8, l’apertura di ventilazione deve essere realizzata in prossimità del pavimento (filo non maggiore di 300 mm).<br />
</span><span style="font-size: 14pt;">Se gli apparecchi non sono dotati del sistema di sorveglianza di fiamma, l’apertura va incrementata del 100%.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Sia nel caso di cappa aspirante elettrica che di elettroventilatore la portata oraria di ricambio di aria della cappa aspirante o dell’elettroventilatore deve essere almeno pari a 2 m<sup>3</sup>/h per ogni kW riferito alla portata termica nominale massima complessiva degli apparecchi di cottura compresi nel locale di installazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Per gli apparecchi di cottura aventi portata termica nominale massima maggiore di 15 kW l’esalazione deve essere garantita mediante cappa aspirante elettrica.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong>Realizzazione aperture di ventilazione</strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il <strong>foro di ventilazione</strong> può invece essere evitato se l’evacuazione dei prodotti della combustione degli apparecchi di cottura con dispositivo di sorveglianza di fiamma installati nel locale è assicurata mediante cappa a tiraggio naturale, cappa aspirante elettrica o elettroventilatore e se, contemporaneamente, risultano soddisfatti i seguenti ulteriori requisiti:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 14pt;">nessun apparecchio di tipo B e/o di tipo A e/o nessun apparecchio di cottura senza dispositivo di sorveglianza di fiamma installato nel locale;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">portata termica nominale massima complessiva degli apparecchi di cottura con dispositivo di sorveglianza di fiamma installati non maggiore di 15 kW;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">volumetria del locale di installazione non minore di 20 m3. Ai fini del calcolo della volumetria del locale di installazione si considera anche il locale adiacente e comunicante senza interposizione di porte, purché detto locale non sia adibito a camera da letto, non sia sede di installazione di apparecchi a gas (di tipo A e/o B) e non sia un locale classificato con pericolo di incendio;</span></li>
<li><span style="font-size: 14pt;">presenza nel locale di installazione di porte, finestre e/o portafinestra, apribili, e installate su pareti perimetrali rivolte verso l’esterno.</span></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
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